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Lavoro e previdenza 8 novembre 2026

Come calcolare correttamente l’imponibile del fringe benefit auto

Il nuovo decreto Omnibus stabilisce regole precise per il trattamento fiscale delle auto aziendali, influenzando retribuzione e gestione delle trattenute.


Il contesto normativo

Il D.Lgs. n. 148/2026, parte della riforma Omnibus, ha introdotto modifiche sostanziali al regime dei fringe benefit per le auto aziendali. L’obiettivo è uniformare il trattamento fiscale con la nozione civilistica di retribuzione, evitando discrepanze tra la tassazione e la percezione del dipendente.

Come si determina l’imponibile

  1. Valore di mercato – si parte dal costo di acquisto o dal valore di mercato dell’auto.
  2. Spese accessorie – includono carburante, manutenzione, assicurazione, se a carico del dipendente.
  3. Riduzioni – eventuali sconti o agevolazioni fiscali devono essere sottratti.
  4. Percentuali di utilizzo – se l’auto è usata sia per lavoro che per uso personale, si applica la percentuale di uso privato.

Il risultato è l’importo che verrà inserito nella busta paga come reddito imponibile.

Momento di rilevanza fiscale

  • Trattenute: le trattenute IRPEF e INPS si applicano dalla data di consegna dell’auto al dipendente.
  • Contributi: l’azienda deve versare i contributi previdenziali entro la scadenza mensile prevista per la busta paga in cui compare il benefit.
  • Dichiarazione: l’imponibile deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi del dipendente per l’anno in cui è stato percepito.

Riflessioni retributive

Il nuovo regime può generare disallineamenti tra la retribuzione percepita e quella dichiarata:

  • Sovrapposizione: se l’auto è già inclusa nella retribuzione base, il fringe benefit può duplicare l’imponibile.
  • Sottovalutazione: al contrario, una valutazione errata può far sì che il dipendente paghi meno tasse del dovuto.

È fondamentale verificare che la valutazione dell’auto sia coerente con la retribuzione complessiva.

Cosa fare adesso

  • Verifica la valutazione: controlla che il valore di mercato e le spese accessorie siano correttamente contabilizzati.
  • Controlla le date: assicurati che le trattenute siano applicate dalla data di consegna e che i contributi siano versati entro le scadenze mensili.
  • Confronta con la retribuzione: verifica che non vi siano sovrapposizioni o sottovalutazioni tra benefit e stipendio.

Per una valutazione personalizzata e per evitare errori di calcolo, contatta il nostro studio: siamo a disposizione per analizzare la tua situazione e garantire la piena conformità normativa.


Fonte: IPSOA Quotidiano – Lavoro — articolo originale dello studio scritto a partire dalla notizia della testata.

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